Lo scambio commerciale tra Ecuador e Italia si inserisce chiaramente nell'ambito dei rapporti economici a livello regionale tra Unione Europea e Comunità Andina, di cui l'Ecuador è membro fondatore. A livello mondiale, l'interscambio commerciale, secondo cifre dell'ISTAT, ha subito una battuta d'arresto nel corso del 2003, registrando a fine anno una contrazione pari al 19,7% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
In tale contesto, nel 2003 l'Italia ha rappresentato il primo partner commerciale europeo dell'Ecuador, tanto che la bilancia commerciale è stata nettamente a favore di quest'ultimo. Il déficit italiano è inoltre raddoppiato nel 2002, l'anno di grazia delle esportazioni ecuadoriane, fino a raggiungere la somma di 143,3 milioni di Euro, mentre nel 2003 ha superato i 150 milioni.
Di seguito riportiamo la storia dell'interscambio tra i due paesi dal 2000:
| ANNO |
2000 |
2001 |
2002 |
GEN/NOV 2002 |
GEN/NOV 2003 |
VARIAZIONE % GEN/NOV 2002-2003 |
IMPORTAZIONI ITALIANE |
197,9 |
224,6 |
290,4 |
270,3 |
238,1 |
- 11,9 |
ESPORTAZIONI ITALIANE |
73,7 |
127,1 |
147,1 |
134,9 |
87,2 |
- 35,3 |
SALDO 124,2 97,5 143,3 - 135,4 -150,9 |
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Una delle ragioni della contrazione delle importazioni ecuadoriane dall'Italia è stata sicuramente l'apprezzamento dell'Euro nei confronti del dollaro. Mantenendosi la divisa europea molto forte rispetto alla nordamericana, la tendenza dovrebbe ripetere la contrazione nelle importazioni ecuadoriane dall'Italia, come del resto dall'Unione Europea in cui vige l'Euro.

Generalmente, le principali importazioni italiane dall'Ecuador sono: prodotti dell'agricoltura, silvicoltura e pesca, prodotti alimentari, tabacco e bevande, articoli d'abbigliamento, prodotti tessili e "tagua" (avorio vegetale).
Le principali esportazioni italiane verso l'Ecuador sono invece: macchinari per l'industria tessile, del legno e della plastica, macchinari e apparecchiature elettriche e di precisione, prodotti chimici e fibre sintetiche artificiali (compresi prodotti farmaceutici), metallo e prodotti derivati, autoveicoli.
Secondo il Banco Central del Ecuador, gli investimenti italiani in Ecuador hanno rappresentato nel 2002 l'8,6 % del totale degli investimenti stranieri nel paese, con 109,1 milioni di dollari, ponendo il nostro paese al terzo posto nella classifica generale. Tuttavia, nel 2003 (alla fine del terzo trimestre) si è dovuto registrare una flessione e gli investimenti italiani hanno significato solo il 3 % del totale con 40,4 milioni di dollari.
Le imprese italiane presenti nel paese da più di due anni sono: ABB Process Solutions & Services S.p.A., AGIP GAS Ecuador e AGIP OIL Ecuador, Ansaldo Energia, Ferrero Ecuador, Parmalat Ecuador, Generali Ecuador, Autodelta-concessionario di Alfa Romeo, Ducati. Numerosa, inoltre, è la presenza di piccole e medie imprese italiane appartenenti a nostri connazionali o rappresentate da operatori locali, soprattutto nel settore turistico, ristorativo, dei fiori e macchinari vari.
L'Italia occupa il primo posto tra i paesi creditori dell'Ecuador, detenendo circa il 38 % del totale del debito estero ecuadoriano. Nell'ambito del Club di Parigi, che riunisce i dodici paesi creditori più importanti nel mondo, è stato firmato in data 30 maggio il Protocollo d'Intesa dell'Accordo per la Conversione del Debito Ecuadoriano verso l'Italia in programmi di cooperazione e di sviluppo sociale ed economico, rendendo così esecutivo tale accordo.

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